Primavera Lontana
Note gentili, come lame affilate mi lacerano.
La mente mi percuote con arcane fragranze di una vita ormai lontana,
per niente sbiadita; rimango cosi' avvolto,
un pedone sulla scacchiera di Dio.
Un esile bocciolo si affaccia al mondo, incapace e attonito.
Due Amanti rotolando smarriti nel vortice della passione.
La terra profuma, inumidita, eccitata;
e come una vergine nelle braccia del suo primo amore,
sospira.
Gli uccelli cinguettano indifferenti dinanzi tale immensita'.
Terra. Terra. Terra mia.
